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Posts Tagged ‘iniziative importanti’

La collezione disegnata da Jimmy Choo per H&M è ormai un lontano ricordo, risale infatti allo scorso Novembre, ma nessuna di noi ha ancora dimenticato le code e il caos nei negozi in cui sono stati venduti sandali, abiti e pochette in edizione limitata; l’intera linea è stata un successo, il motivo è lampante il marchio Jimmy Choo è rimasto fedele al suo stile di sempre, coniugandolo con la necessità di creare prodotti accattivanti ad un prezzo accessibile, tanto che i sandali che vedete qui sotto non sono molto diversi da altri modelli che appartengono alla prima linea del marchio americano.

Ne è un esempio il modello Niche, in cavallino leopardato fuxia, eccentrico e aggressivo:

Chi sarà quest’anno il talento al servizio del low cost? E’ presto per dirlo, ma credo che sarà dura eguagliare il successo di Jimmy Choo.

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Una mia lettrice mi ha raccontanto di essere una shoeaholic come noi, ma siccome spesso si è lasciata trasportare dall’emozione del momento le è capitato di comprare scarpe e sandali elegantissimi e alti, che non è mai riuscita ad usare. Conosco bene la frustrazione di chi ha queste scarpe a disposizione ma non può indossarle, quindi approvo al 100% l’idea di rivenderle a chi invece potrà calzare fino allo sfinimento. Se siete interessate a qualche modello, o volete maggiori informazioni, scrivetemi via mail (shoegal1985@hotmail.it), provvederò a girare le domande a Gilda che vi risponderà appena possibile! Buono shopping!!

Sandali Renè Caovilla: nuovi con scatola, comprati su Yoox, hanno ancora il certificato di autenticità attaccato. Il tacco misura 10 cm, la parte anteriore è decorata con perline nere molto eleganti. Numero 37, costano 230 Euro, sono semplicemente favolose.

Sandali Alberta Ferretti, marrone scuro, con decorazioni di perline; tacco 10, numero 37, nuove con dust bag e scatola originali, costano 120 Euro.

Abbiamo ora due paia di calzature Moschino: il primo modello è una decolletè Chanel testa di moro, tacco 1o. Avete notato la decorazione a cioccolatino? Deliziosa! Numero 38, costano 120 Euro. Stesso prezzo per i sandali rosa alla schiava, numero 37 non sono un amore con quelle murrine? J’adore!

E’ il turno di un altro paio di decolletè Chanel, firmate Pollini; molto chic ed eleganti, sono un numero 37 e costano 89 Euro. La scatola non è disponibile:

Concludo con un altro paio di decolletè, le più belle secondo me, se solo fossero più grandi di una misura! Sono firmate Sergio Rossi, numero 37, costano 150 Euro. Mi sono innamorata dei colori, così originali e facili da abbinare in inverno, e poi quel fiocchetto: amore a prima vista!

Comprate, comprate anche per me 🙂

Buona domenica a tutti!

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Ma voi sapevate che anche i blog inquinano!? Eh già, avete letto bene, e più sono seguiti più sono dannosi, a causa delle emissioni di diossido di carbonio. E’ per questo che ho deciso di partecipare all’iniziativa organizzata da Mach’s Grun: dopo aver scritto questo post e aver aggiunto il loro banner, gli farò sapere che ho seguito tutti gli step per poter piantare il mio albero in California! Il suo ruolo sarà quello di assorbire le emissioni di diossido di carbonio del mio blog, non è meraviglioso!? Se volete partecipare anche voi nel sito trovate tutti i passaggi da seguire, buon weekend!

Did you guys know that blogs are potentially dangerous for the environment, because they release toxic amounts of carbon dioxide? This is why I decided to talk about the initiative called “My Blog is carbon neutral”, organized by Mach’s Grun. All you have to do is write a short post on your blog about this initiative, link the banner in your site and let the Mach’s Grun staff know about it: they will plant a tree in the California Plumas National Forest, to absorbe the carbon dioxide your blog creates. Isn’t it cool?

Buon weekend.

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So che può sembrare strano parlare oggi di scarpe invernali, ma è quello che sto per fare, e questa volta non vi mostrerò stivali sexy e decolletè preziose da sognare nei prossimi mesi, ma orribili calzature ricoperte di pelliccia. Vera.

Ora, chiariamo: non ho alcuna intenzione di aprire il discorso animalisti VS stilisti, però penso che nel 2010 siamo arrivati ad un punto in cui tramite le tecnologie è possibile creare finta pelliccia bella e  morbida, a costi competitivi, quindi mi chiedo, che cavolo di necessità c’è di usare quella vera? C’è davvero qualcuno che ancora la vede come status symbol, un feticcio che rappresenta lusso, eleganza  e potere?

Tra l’altro, secondo me,  le scarpe che state per vedere sarebbero orribili anche se la pelliccia fosse ecologica, così rappresentano solo l’apoteosi della decadenza del buon gusto.

Celine e la pelliccia di coniglio:

Louboutin e la pelliccia di cojote:

Manolo sceglie invece il cincillà:

Ormai è ora che anche gli stilisti che fanno del lusso estremo il loro vessillo facciano pace con il concetto che non tutte le donne sono disposte a indossare la pelliccia, in qualsiasi forma, solo perchè loro ce lo impongono come status symbol. La moda è un gioco di botta e risposta basato su innovazione, avanguardia, coraggio: è ora di coniugare questi tre elementi in nuove regole del gioco.

PS: alcuni stilisti, tra cui Karl Lagerfeld, hanno proposto stivali e scarpe interamente ricorperti di pelliccia ecologica, è sicuramente un buon inizio, ma finchè la maggioranza continuerà a scegliere quella vera nulla cambierà; mi piacerebbe che fosse  l’Italia, regina dell’alta moda, a dare una bella sferzata in questa direzione, nel frattempo nel mio piccolo faccio quello che posso.

Foto: TheShoeGirl

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Qualche settimana fa  avevo messo all’asta due paia di miei sandali usati su ebay, in favore delle popolazioni di Cile e Haiti; le aste si sono concluse già da tempo, ma ho pensato di pubblicare comunque le ricevute dei due versamenti fatti dalle vincitrici alla Croce Rossa. Purtroppo siamo riuscite a spedire pochissimo, a causa di una scarsissima partecipazione, ma sono contenta che almeno qualcuno mi abbia aiutato in questo piccolo progetto. La curiosità di capire cosa sia andato storto rimane, se qualcuno, almeno adesso, avesse voglia di esporsi per spiegarmi dove ho sbagliato mi farebbe un gran favore, così la prossima volta mi organizzerò in un altro modo. Grazie ancora a Paola e Silvia per aver preso parte all’asta.

Ricevuta Pro Cile, effettuata tramite Paypal dalla stessa Paola:

Gentile Paola  ****,

Ti confermiamo che hai donato €5,00 EUR a CROCE ROSSA ITALIANA (gabriella.salvioni@cri.it) con PayPal.
Questa transazione con carta di credito verrà indicata sulla fattura con la dicitura “PAYPAL *CROCEROSSAI”.

Silvia invece ha effettuato il versamento dal sito CRI, ecco qui la ricevuta:

PS: i sandali argentati sono ancora disponibili, in quanto Paola ha partecipato all’asta solo per aiutare la popolazione cilena, se qualcuno fosse interessato può inviarmi una mail (shoegal1985@hotmail.it).

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Giorni fa, tramite il mio Twitter, ho annunciato di essere in fase di elaborazione di un piccolo evento benefico in favore delle popolazioni di Haiti e Cile: penso sia superfluo specificare quanto sia delicata la situazione in queste aree, che personalmente sento di conoscere alla perfezione grazie ai romanzi di Isabel Allende, quindi vi spiegherò  come funziona l’evento, il resto è nelle vostre mani.

Ho appena messo in vendita due paia di miei sandali usati su Ebay, il prezzo di partenza è davvero basso, ma siccome l’intero ricavo verrà devoluto, tramite la Croce Rossa Italiana, alle popolazioni di Cile e Haiti, mi auguro che possa alzarsi e divenire “sostanzioso”; l’asta ha una durata di dieci giorni, sottolineo che non si tratta di una vendita fetish di scarpe usate, ma di un semplice modo per ottenere qualche euro in più da donare, utilizzando la visibilità del blog e un oggetto a me caro a cui tengo molto.

PRO HAITI

PRO CILE

Le scarpe hanno quindi un valore simbolico, se dovesse vincerle una donna non interessata all’oggetto in sè l’asta si chiuderebbe senza pagamenti per spedizione&co, ma con un bonifico in favore della CRI.

Invierò la ricevuta del pagamento solo al vincitore, se sarà lui a chiedermela; nel caso, altamente improbabile, in cui non fossi in Italia al momento della chiusura dell’asta farò il possibile per delegare ad una persona fidata l’intera operazione, salvo richiesta spedifiche di attese da parte del vincitore.

Credo di avervi detto davvero tutto, spero di ottenere dei bei risultati da questo piccolo evento che ho organizzato da sola, spinta dal desiderio di fare davvero qualcosa, in un modo originale e coinvolgente, che va oltre l’invio di semplici sms . Ci vediamo su ebay, vi aspetto, so che non mi deluderete 😉

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In questo blog si parla esclusivamente delle scarpe come accessori fashion, quei beni di lusso che ci fanno stare bene, trasformandoci in Cenerentole moderne, ma sappiamo bene che esistono parti del mondo in cui bambini e adulti nemmeno sognano una situazione in cui si può avere “quel qualcosa in più che fa bene allo spirito”; oggi ho deciso di pubblicare un video, tratto da questo sito americano, in cui possiamo vedere con i nostri occhi l’enorme quantità di scarpe donate per le popolazioni haitiane.

Le donazioni, organizzate da Soles4Souls, sono state tantissime, e hanno sicuramente aiutato i volontari presenti sull’isola a vestire i piedi di chi per molto tempo dovrà camminare sulle macerie di una città devastata.

I usually write about shoes as luxury good, those great, feminine accessories that help up girls to feel like Cinderella, but we dont have to forget that there are places in the world where this concept of  “buying shoes to feel better” are totally unknown. That’s why today I’ve decided to post a video, found in this american site, in which we see the huge amount of shoes that were donated to the association Soles4Souls, helping  the haitian population. They did a great job, shoes in Haiti are extremely important because, as you can read in the site, “in a race against time, people are clawing
through the rubble trying to rescue survivors, amid broken glass, twisted steel, sharp objects and raw sewage.  Many that escaped to safety have nothing left, and the pictures coming in from Haiti show many people working through the rubble with no shoes on their feet”.

PS: guardate dopo sono finiti i miei sandali 🙂

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Davanti alle Pigalle borchiate non ho storto il naso, perchè il loro essere così volgarmente appariscenti mi intriga, anche se non le comprerei mai, e a quanto so fanno un male cane; ma il modello Jeannette, ancora firmato Christian Louboutin, mi lascia davvero perplessa, sarà per la scelta dei materiali, o per il taglio orribile della parte anteriore, apertura compresa:

 

I sandali laminati mi stanno stancando, ma in questo caso si tratta proprio di un problema di forme, non mi piacciono le linee della parte anteriore, nè tantomeno materiali e decorazioni; le più esperte avranno visto in queste scarpe una riedizione kitch della scarpina bon ton firmata Marc Jacobs che sconvolse mezzo mondo qualche anno fa:

Ovviamente esistevano anche trasparenti, non solo rosa! Le avevo anche trovate in un outlet, ma non le ho prese per un problema di tacco; ecco, prendete il tacco e i cinturini delle Louboutin, montateli sulla tomaia delle Marc Jacobs e mi farete felice! Scherzi a parte, come vi sembrano le Jeannette? Dita Von Teese le indosserà o non piacciono nemmeno a lei? 😉

PS: ora, dopo aver letto il post, se avete un telefono Vodafone o Tim inviate un sms al numero 48541 e donate 2 euro per l’emergenza di Haiti, altrimenti chiamate il medesimo numero da un telefono di rete fissa Telecom,grazie.

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“A Natale siamo tutti più buoni”; quante volte avete sentito questa frase in questi ultimi giorni? Tante, lo so, ma nei periodi di festa  tutti spendiamo più del necessario per regali e pensierini, quindi è giusto anche catalizzare l’attenzione su chi invece non ha la possibilità di comprare neppure i bene primari.

Oggi voglio proprio  parlarvi di un’iniziativa benefica a tema con questo blog, so che sembra strano, ma è proprio così! Alcune star della televisione e dello sport italiane hanno recentemente  messo in vendita scarpe e scarpini autografati per sostenere l’associazione “Un Ponte per…”, che al momento si sta occupando dei profughi iracheni in Giordania e palestinesi in Libano.

Un’ottima causa, che grazie al sostegno di ebay, che si occupa proprio delle aste, ha dato la possibilità a celebs come Simona Ventura, Fiorello, Carla Fracci, Vladimir Luxuria e ai fratelli Bergamasco di mettersi in gioco in un modo diverso dal solito, ma di sicuro successo.

Se volete dare un’occhiata a tutti i modelli proposti, e fare una contro offerta a quella che ho appena fatto io, (please do so, in questo caso più le offerte si alzano, meglio è!) cliccate qui.

 

PS: ma quanto sono fighi gli scarpini da rugby!?

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Ho saputo pochi minuti fa dell’iniziativa che diverse blogger italiane hanno organizzato per dare attenzione ad un tema caldo e per me importantissimo: la violenza sulle donne, un reato vergognoso che sempre più spesso è protagonista nelle pagine della cronaca.

Queste 18 ragazze, vestite di bianco, hanno posato per delle foto che potete vedere qui, per dare sostegno alla causa promossa  dal Ministero delle Pari Opportunità. Purtroppo sono in estremo ritardo per partecipare, e non ho davvero tempo per scattare un’immagine intensa come quelle delle mie colleghe, ma voglio comunque dare il mio contributo qui, dove sono certa che verrà letto da tante ragazze… e ragazzi.

Per motivi piuttosto scontati  ho dovuto fotografare l’unica parte di me che posso pubblicare senza problemi, ma naturalmente mi sono adeguata all’iniziativa, vestendola di bianco.

Italian Bloggers uniti contro la violenza sulle donne

Italian Bloggers uniti contro la violenza sulle donne

 

Stasera e domani, fate come noi: indossate un capo bianco, fate sentire le vostre voci, anche per quelle donne che non possono più farlo.

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