Feeds:
Articoli
Commenti

Mai giorno fu più adatto per il grande annuncio di un cambiamento! Con la primavera oggi ha inizio una nuova stagione, quella del mio primogenito: calma, non vi agitate, ovviamente mi riferisco ad una creatura virtuale che ha già inglobato questo blog, ossia Shoeplay, il sito (“Big&Natasha-The Movie?!”, vi ricordate questa citazione di SATC? Ecco usate lo stesso tono per leggere il post!).

In teoria sarebbe dovuta essere essere una sorta di auto gratificazione per le 300.000 visite (grazie!), ma è nato con qualche giorno di ritardo, e come tutti i neonati che hanno sofferto durante il parto è ancora un pò, come dire, bruttino. Ma sì, diciamolo, tanto come sostiene mia madre “crescendo si aggiusterà”. Scherzi a parte, il sito ancora non è come sarà, ma per ragioni logistiche è meglio iniziare a scrivere direttamente lì i nuovi post, una nuova esportazione potrebbe risultare complicata. Quindi da oggi la mia nuova casa è aperta a tutti voi, abbiate pazienza perché ancora è spoglia e poco accogliente, vi assicuro che piano piano prenderà forma e colore, e diventerà bellissima. Sono una madre estremamente modesta, come potete notare.

Per il momento il collegamento con Networked Blogs non è attivo, quindi gli aggiornamenti non verranno pubblicati in automatico su Facebook e Twitter, ma rimedieremo presto, promesso. Prima di congedarmi vorrei ringraziare due persone: la prima, chi mi ha convinta senza saperlo che un blog è figo, ma un sito è più figo, e la seconda, RumorediTacchi, che si sta occupando del lato tecnico e della gestione delle mie paturnie (ma questo lo sta facendo anche l’altra persona, ad essere sincera), grazie grazie grazie!

E noi ci leggiamo di là, spero 😉

Annunci

Le decolletè spuntate Cachet di Sergio Rossi sono amatissime dalle star e non solo: semplici ma altissime, grazie anche ad un platform vistoso, sono state declinate in tantissime versioni colorate e preziose. Purtroppo il prezzo elevato non le rende accessibili a tutti, ma se siete fan di queste scarpe sappiate che Cinti ha proposto un modello molto simile, in pelle stampa lucertola color tortora, piuttosto appetitoso:

Piccola apertura sulla tomaia, maxi plateau e tacco a spillo di ben 14 cm, questi gli ingredienti delle decolletè Cinti, intriganti e particolari, la lavorazione della pelle sembra piuttosto originale e fresca. In vendita nello store online e nei monomarca, costano 98 Euro.

Questo è l’anno delle zeppe estreme ma portabili, non dite che non vi avevo avvertito! In questi giorni ho notato in diversi negozi qui a Roma un modello di decolletè ricorrente: suede o pelle coloratissima, punta tonda e maxi zeppa in materiali naturali come legno o sughero; quelle che vedete qui sotto sono di Danielle Shoes, ma anche da Primadonna ho avvistato scarpe simili, in pelle stampa rettile:

La mia opinione personale su questi modelli non è negativa, anzi, li trovo spiritosi se indossati con la giusta leggerezza, l’importante, almeno per me, è che la zeppa non sia para e che rimanga sinuosa nelle forme: il modello qui sopra è al limite del tollerabile, il platform anteriore è molto alto e appesantisce la scarpa. Il colore del suede è invece splendido e luminoso, mi piace molto, anche se un pellame più leggero è preferibile per le stagioni calde, visto che si tratta di una scarpa chiusa.

E voi cosa pensate di questi modelli? Cederete al trend? Chi vive in città sanpietrino munite difficilmente riuscirà a resistere!

PS: domani parto per una piccola vacanza in quel di Istanbul, naturalmente il blog si aggiornerà da solo ma non sarò presente quindi i commenti in moderazione potranno rimanere bloccati per qualche giorno, abbiate pazienza. ULTERIORE RETTIFICA: come vi avevo annunciato tempo fa il blog subirà dei cambiamenti a breve, per accelerare i tempi i passaggi importanti verranno effettuati in questi giorni quindi potrebbe rimanere fermo, i post sono pronti e si auto pubblicheranno appena possibile!

Anche le Miuccia Prada sbagliano, sappiatelo. Purtroppo le foto scattate alla sfilata MiuMiu A/I 2011/2012 nel corso della recente Fashion Week di Parigi testimoniano che anche chi ha fatto dello stile bon ton, sempre elegante ma allo stesso tempo edgy, possono incappare in terribili cadute di stile.

Gli stivali proposti da MiuMiu per l’inverno 2012 sono ben lontani dai fasti glitter dei modelli della passata collezione invernale; sono infatti realizzati in pelle lucida e dotati di un maxi tacco altissimo, anni ’70. La punta tonda, leggermente all’insù, appesantisce le forme di uno stivale poco femminile  e molto poco “Prada”:

stivali f w 2012 miu miu

Spero davvero che il mondo non finisca nel 2012, mi dispiacerebbe sapere che chi verrà dopo avrà come ultima memoria di un brand innovativo e sempre originale come MiuMiu dei modelli così goffi, più adatti alle passerelle che alla vita di tutti i giorni.

miu miu sfilata parigi 2012

Foto: Vogue.it

Il punto interrogativo nel titolo non è un errore di battitura, questo non vuole essere un post dedicato all’apologia delle tanto discusse sneakers Isabel Marant (mi avete mai vista difendere delle scarpe da ginnastica???), io vorrei davvero capire perché scarpe oggettivamente brutte abbiano scatenato l’inferno nel mondo della moda: sold out ovunque, tutte le cercano, neanche si trattasse delle Hangisi Something Blue di Manolo. Apprezzo in linea teorica lo stile Marant, mai quello delle sue scarpe, che mi ricordano momenti della mia infanzia agghiaccianti: si passa dallo stivaletto uguale a quello della professoressa di italiano-storia-geografia delle medie, una perfida strega che crescendo ho amato profondamente (boccio ancora il suo look, of course) alle temibili sneakers con zeppa interna, alte e pesanti come i peggiori Moon Boot, colorate come gli scaldamuscoli in cui sudava Jane Fonda; capirete quindi che non stiamo parlando della mia designer preferita, ma non è questo il punto. Il punto è questo:

scarpe ginnastica isabel marant chiara ferragni fashion blogger

Non sono contraria alle sneakers da città a priori, potrei addirittura comprarne un paio per la primavera, anche se non so bene come orientarmi per il grande acquisto, ma quello che non capisco è cosa ci sia di “bello” o “amazing” in questi modelli: sono pesanti, spezzano la gamba ad un altezza pericolosissima, sono imbottite ad oltranza senza motivo, perché piacciono? E non mi dite che è colpa delle fashion bloggers, perché nonostante tutto anche loro sono persone, e se a loro piacciono deve pur esserci una ragione logica 😉

Il brand Zara ha deciso di eliminare tutte le shoeaholic in una sola stagione, perché per la primavera 2012 sta continuando a sfornare proposte graziose, alla moda, e low cost. Oggi voglio mostrarvi un nuovissimo modello Trafaluc, una decolletè a punta in ecopelle bianco sporco, con la tomaia e i profili decorati con piccole borchie argentate:

Usare uno sfondo bianco per mostrare una scarpa…ehm, bianca, non è stata un’idea geniale, dalle immagini purtroppo non si vede molto ma ho visto queste decolletè dal vivo un paio di giorni fa e devo ammettere che sono davvero carine, adatte alla primavera anche se un pò rigide. Il bianco non è così sparato come sembra in queste foto, vi consiglio di cercarle se vi capita di passare in un punto vendita Zara, perché meritano di essere almeno provate!

Costano 49,95 Euro, la totale assenza di platform le rende eterne ma con carattere, non male no?

New York, 8 Marzo 1908: 129 donne, operaie dell’industria tessile Cotton, scioperano da giorni per protestare contro le condizioni di lavoro drammatiche in cui sono costrette a lavorare. Il proprietario, il signor Johnson, stanco delle continue contestazioni, blocca tutte le porte della fabbrica, per impedire alle operaie di uscire: lo scopo ultimo del suo gesto non è chiaro, ciò che è chiaro è che in seguito ad un incendio doloso scoppiato nella fabbrica le 129 donne sono morte, arse vive dalle fiamme o soffocate dal fumo. Dal 1908 il giorno dell’8 Marzo è dedicato alle donne che con coraggio e dignità alzano la testa davanti a soprusi e vessazioni di ogni genere, ponendosi in primo piano, senza paura. E’ alle Donne che oggi combattono per essere rispettate, a casa o sul posto di lavoro, a quelle che non hanno bisogno di uno spogliarellista unto per sentirsi femminili e apprezzate, che voglio mandare i miei auguri: la strada è lunga, ma non dobbiamo mollare, mai, la vera forza di questo mondo siamo noi.